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Natale 2017 AUGURI DEL SINDACO
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Cari cittadini

con l’avvicinarsi del Natale e delle festività ad esso collegate nasce nel comune sentire un senso di attesa, un desiderio di serenità e pace.

Con queste poche righe vorrei condividere con voi le mie riflessioni, perché quello degli Auguri natalizi da parte del Sindaco non sia un rituale vuoto o peggio una inutile ricerca di consenso.

Il Natale induce in ognuno, al di là del senso religioso dell’evento, uno stimolo a riflettere su quanto è accaduto nel corso dell’anno che volge al termine, su quanto ci siamo proposti di fare, su quanto abbiamo realizzato e anche su quanto non siamo riusciti a fare.

Ciò riguarda ogni essere umano, ma per chi ha assunto il compito di amministrare la cosa pubblica l’onere è ancora più rilevante.

Non è facile e occorre coraggio  per tracciare bilanci  in questi tempi in cui la crisi accomuna sia gli enti locali che le famiglie.

I limiti di bilancio che lo Stato impone anche ai comuni virtuosi come il nostro e le pastoie burocratiche assolutamente dannose oltre che inutili con gli adempimenti che ci sono richiesti ogni giorno in modo crescente rischiano di distogliere le energie di amministratori e dipendenti del comune dal vero fine primario che è il miglioramento della comunità e dei servizi resi ai cittadini che ne sono la linfa vitale.

Più volte in questo anno mi sono trovato pressato tra garantire il raggiungimento di quegli obiettivi a cui ci eravamo impegnati nella campagna elettorale con i cittadini e il mantenere la “tranquillità amministrativa” dello status quo e non ho avuto dubbi nel ritenere che mai si dovesse rinunciare a mantenere il patto stretto coi cittadini.

Nel tempo, è stata data la possibilità ai nostri collaboratori di adeguarsi a un lavoro centrato sui progetti: alcuni di loro, anche per motivi di opportunità personale o professionale hanno preferito proseguire altrove il loro percorso consentendo a chi desiderava collaborare con noi e proveniva da altre amministrazioni di entrare nella squadra.

Diversi progetti hanno avuto la loro  realizzazione nel corso dell’anno: l’impianto di videosorveglianza, l’ampliamento della presenza della Polizia Locale sulle nostre strade anche in ore serali, un progetto di laboratori per preadolescenti gestito in collaborazione con  il nostro istituto don Milani, un nuovo sistema di manutenzione delle strade, degli immobili comunali  e dei cimiteri che ha migliorato il servizio al cittadino  liberando il personale comunale da alcune incombenze e creando alcuni posti di lavoro per i nostri cittadini.

La scuola ha avuto la completa sostituzione degli infissi con elementi a maggior efficienza di isolamento termico e acustico, la chiesetta di S. Afra è stata oggetto di un restauro conservativo completo e restituita alla cittadinanza, il centro polivalente ha avuto il suo completamento tecnologico e l’adeguamento rispetto alla sicurezza ed è ora fruibile come vera sala per spettacoli teatrali, conferenze, proiezioni.; per non citare il rifacimento del vialetto cimiteriale a Colombaro, le asfaltature di vari lotti di strade e il completamento del cimitero di Timoline. L’ex centro anziani di Colombaro dall’aprile prossima ospiterà una farmacia a servizio della comunità visto che è stato ottenuto dopo il necessario iter il via libera dalla Soprintendenza. Anche il sistema della mensa scolastica è stato migliorato e semplificata le procedura di pagamento. Ho dimenticato sicuramente qualcosa, ma poco importa per il senso generale di ciò che voglio comunicarvi.

Nel frattempo gli uffici hanno dovuto mantenere la gestione dell’ordinario anche se rimangono ancora diversi adempimenti da regolarizzare.

L’impegno è stato forte, e certo non su tutto abbiamo ottenuto risultati brillanti: su alcune questioni siamo ancora in ritardo e ognuno di voi, cari cittadini, potrebbe lamentarsi della buca davanti casa, del lampione mal funzionante, o dell’attività commerciale rumorosa, o ancora di scelte politiche non da voi condivise.

Avete ragione. Non c’ è nulla da dire: d’altra parte ho premesso che i bilanci sono difficili perché anche gli insuccessi vanno inseriti, senza farne drammi.  

Devo anche ammettere che il tempo è un fattore necessario per consentire agli amministratori e al personale una conoscenza reciproca, quel prendersi le misure che serve per collaborare e valorizzarsi reciprocamente, e quel tempo non è ancora esaurito. Occorre tempo anche per le ferite e le sofferenze di vecchia data relative ai rapporti lavorativi che, evidenti da subito, hanno dovuto necessariamente venire alla luce, prendere sole ed aria per seccare e rimarginare: in fondo anche il Comune è un “organismo” dotato della sua energia vitale e delle sue fragilità.

Ammetto di risentire anche io di alcune ferite, ma riconosco onestamente che le delusioni sono spesso frutto di un proprio eccesso di fiducia, e che gli errori compiuti contribuiscono a livello personale e di gruppo alla crescita, se si è sufficientemente maturi per riconoscerli come tali. 

Posso dire, in ogni caso, di non avere mai deviato neppure un istante dalla aderenza al programma che abbiamo condiviso coi cittadini e di essermi battuto costantemente per attuare nel comune le scelte organizzative che ritenevo di volta in volta più idonee al raggiungimento degli obiettivi in piena autonomia rispetto a condizionamenti esterni, fossero anche quelli dei partiti che sostengono la coalizione di governo locale: il Sindaco è il Sindaco di tutti e nello svolgimento della sua funzione non può permettere che alcuno gli tiri la giacchetta, è piuttosto pronto a togliersela e lasciarla in mano all’importuno.

Sono quindi sereno nel lavoro svolto, nonostante non tutto sia perfetto, anzi oso dire ottimista rispetto al clima di squadra che stiamo insieme costruendo tra gli amministratori e il personale.

Mi scuso con chi di voi avrà trovato forse non sempre agevole ottenere da parte dei nostri uffici le risposte che cercava, o ha subito dei disservizi: mi scuso personalmente perché il vertice di un’organizzazione deve, a mio parere, condividere con i collaboratori i successi, ma non esitare ad assumere su di sé le responsabilità degli errori.  

Il mio pensiero, in questo clima di festa, va però a coloro che, per svariati motivi, economici, familiari, di salute ritengono di non avere nulla da festeggiare, anzi risultano ancora più avviliti dal tempo natalizio, dalle luci e dai preparativi di festa imminenti; per loro la solitudine in questi momenti si acuisce.

Ho visto volti in queste giornate che portavano occhi spenti, i volti di chi cerca un lavoro che non trova, o cerca sollievo alla solitudine senza riuscirci e affonda nella disperazione.

A loro io mi sento particolarmente vicino, pur nella consapevolezza di poter fare poco nel concreto, ma tanto nel dare voce con questa mia a chi voce non trova.

Auguro alla nostra comunità orecchie sensibili per ascoltare la sofferenza di chi ci è vicino, cioè il prossimo, se preferite.

Auguro occhi spalancati per vedere il disagio e grande coraggio per non volgere la testa altrove.

Auguro voci ferme per saper chiedere una volta di più “come va?” a chi sentiamo essere in difficoltà, e tempo per stare ad ascoltarlo se ha la forza di aprirsi al dialogo.

Auguro la saggezza di riconoscere che è un privilegio potersi donare agli altri, non un merito, perché i vantaggi che riceviamo superano il piccolo sforzo che ciò richiede.

Il Natale, per chi crede e anche per chi non crede, può essere letto, alla fine, come la storia di un uomo e una donna che, in un’ottica di gratuità, abbandonano tutto il superfluo e anche il necessario per mettersi in viaggio attraverso luoghi ostili e sconosciuti per perseguire l’unico obiettivo per cui val la pena vivere: accogliere la vita.

E accogliere la propria vita é il primo passo necessario per poi potersi aprire a quella degli altri.

Auguro quindi a ciascuno di voi, cari cittadini, che il Natale sia un’occasione per lasciar andare le paure, deporre i pesi superflui e ritrovare con nuovo vigore la strada della propria vita.

 

Buon Natale

                                                                                                           f.to Gianpietro Ferrari

                                                                                                  Sindaco protempore di Corte Franca