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Orari:
Dal Lunedì al Sabato ore 9,00 - 12,30
Martedì e Giovedì ore 17,00 - 18,30
E-mail: anagrafe@comune.cortefranca.bs.it
Responsabile: Brunetta Brescianini
Collaboratori: Imerio Corsini, Ines Bellini
Comprende l'anagrafe cittadini italiani residenti sul territorio, anagrafe cittadini stranieri residenti sul territorio, anagrafe cittadini italiani residenti all'estero e anagrafe cittadini pensionati.
E' un servizio che attiene alla competenza dello Stato la cui gestione è affidata ai Comuni. Lo scopo dell'Anagrafe è quello di registrare la popolazione che entra (è iscritta) ed esce (è cancellata) per varie cause naturali e non; quindi attraverso l'anagrafe si possono conoscere sia le caratteristiche che la consistenza, anche qualitativa, della popolazione presente sul territorio comunale mettendo così in condizione coloro che amministrano, sia a livello locale che nazionale, di poter programmare interventi mirati a soddisfare esigenze della collettività.In base alle risultanze anagrafiche si rilasciano certificazioni a chi ne fa richiesta.
Consiste nella formazione, archiviazione, conservazione ed aggiornamento di tutti gli atti concernenti lo stato civile . In ciascun ufficio dello Stato Civile infatti sono registrati e conservati tutti gli atti formati nel Comune o comunque relativi a soggetti ivi residenti, riguardanti la cittadinanza, la nascita, il matrimonio e la morte. Vengono in seguito rilasciati, nei casi previsti, a privati ed a pubbliche amministrazioni che ne fanno richiesta, certificati, estratti e copie integrali.
Da oggi, finalmente, l'autocertificazione è una realtà, che per tutti noi significa risparmio di tempo e fatica.
Ogni volta che un ufficio pubblico - o gestore di pubblico servizio o privato - richiede alcuni nostri dati, possiamo evitare di presentare i vecchi certificati e sostituirli con una nostra dichiarazione.
Non servono marche da bollo e la dichiarazione non deve essere autenticata: la nostra firma fa da garanzia.
E' necessario avere con noi un documento d'identità valido e... carta e penna: l'impiegato pubblico è obbligato ad accettare quanto noi dichiariamo, il privato può invece scegliere.
Ciascuno di noi è responsabile di quanto dichiara (e chi dichiara il falso incorre in sanzioni penali), e la pubblica amministrazione si limita - nei casi dubbi - ad effettuare degli accertamenti.
Cittadini dell'Unione Europea: stessi criteri applicati ai cittadini italiani.
Cittadini extracomunitari: se soggiornanti regolarmente (non necessariamente iscritti in anagrafe) possono rendere le dichiarazioni sostitutive dell'atto di notorietà, limitatamente ai contenuti certificabili o attestabili da soggetti pubblici italiani.
Con l'autocertificazione possiamo dichiarare:
L'autocertificazione sostituisce anche:
Dagli Uffici demografici si può ottenere il rilascio dei seguenti certificati:
E' possibile ottenere certificati anagrafici di situazioni pregeresse, dietro richiesta motivata dell'interessato.
Il passaporto viene rilasciato dalla Questura, presentando la domanda presso il Comune (o alla stessa Questura).
Ha validità decennale. I passaporti emessi prima del 4/2/2003 sono rinnovabili anche oltre i sei mesi successivi alla scadenza quinquennale, purchè entro i dieci anni previsti per la validità massima del libretto.
Documenti necessari per il rilascio:
La tassa annuale va versata solo nel caso di effettivo utilizzo del passaporto nel corso dell'anno. Non è più necessario per i paesi dell'Unione Europea apporre la marca da € 30,99 sul passaporto.
I minori di 16 anni possono essere registrati - con conseguente risparmio di spesa - sul passaporto di un genitore (con l'assenso dell'altro genitore), o di altra persona (con delega di entrambi i genitori).
Dal 30 gennaio 2003 è soppresso il libretto di lavoro (D.Lgs. 297/2002).
Informazioni dettagliate si avranno presso i centri per l'impiego competenti.
Per i minori di 15 anni, ai quali non può essere rilasciata la carta d'identità, è previsto un documento d'identità valido anche per l'ESPATRIO negli stessi paesi per i quali è valida anche la carta d'identità).
Per ottenerlo basta presentare all'ufficio anagrafe una sola fotografia recente del minore e l'assenso dei genitori.
E' necessario, inoltre, il visto della Questura, per il quale, in genere, servono alcuni giorni (l'invio alla Questura viene effettuato direttamente dal Comune).
Per i minori aventi un'età compresa tra i 14 e i 15 anni, dall'ufficio anagrafe viene rilasciato un documento d'identità valido solo sul territorio nazionale.
Per il rilascio è necessaria solo una fotografia recente del giovane.
La carta d'identità viene rilasciata ai cittadini che hanno compiuto il quindicesimo anno di età, è valida per 5 anni e può esserne richiesto il rinnovo a partire dal 180° giorno precedente la scadenza. Per l'espatrio vale nei seguenti paesi:
Germania, Francia, Austria, Grecia, Malta, Principato di Monaco, Svizzera, Eire, Svezia, Ungheria, Islanda, Finlandia, Cipro, Turchia, Danimarca, Gran Bretagna, Liechtstein, Spagna, Portogallo, Belgio, Olanda, Lussemburgo, Norvegia, Croazia, Bosnia, Macedonia, Marocco (solo per i gruppi di viaggi turistici organizzati).
Per i minorenni, la carta d'identità è valida per l'espatrio solo con l'assenso scritto dei genitori o di chi esercita la patria potestà da sottoscrivere al momento della richiesta del documento.
Il rilascio o rinnovo si effettua presso l'Ufficio anagrafe, portando:
In caso di smarrimento o furto si ottiene rivolgendosi all'Ufficio anagrafe con copia della denuncia di smarrimento o furto fatta alla locale stazione dei Carabinieri. Il costo sarà di € 10,59
L'esibizione della carta d'identità ha lo stesso valore dei certificati corrispondenti: nome, cognome, luogo e data di nascita, residenza, stato civile (se indicato).
Il codice fiscale viene rilasciato al momento della denuncia di nascita. L'ufficio anagrafe provvede poi a inoltrare la pratica all'anagrafe tributaria, che invia direttamente a domicilio il tesserino plastificato.
Viene rilasciato il duplicato, in caso di smarrimento o deterioramento, dall'Agenzia delle Entrate (via Marsala 29, Brescia) oppure la richiesta può essere effettuata direttamente sul sito: www.agenziaentrate.it/servizi/duplicatocf/introduzione.htm
La denuncia per il cambio di abitazione (all'interno dello stesso Comune), va presentata all'ufficio anagrafe, dopo aver effettuato il trasloco, da un componente della famiglia anagrafica.
Nello stesso momento viene consegnato anche il modulo per il cambiamento di indirizzo sulla patente di guida (per ognuno dei membri della famiglia che ne è in possesso), e per il cambio di indirizzo sul documento di circolazione (per ognuno degli autoveicoli o motocicli per uso privato posseduti dalla famiglia).
I tagliandi adesivi da apporre su questi documenti saranno inviati direttamente per posta al nuovo domicilio dalla motorizzazione civile di Roma.
Viene inoltre consegnato il modulo per l'accertamento della tassa rifiuti relativa alla nuova abitazione.
La richiesta di cambio di residenza (quando il cambio di abitazione comporta anche il cambio di Comune), va presentata all'ufficio anagrafe da parte di un componente maggiorenne della famiglia anagrafica dopo aver effettuato il trasloco.
La denuncia di nascita può essere resa:
Per legge, è vietato imporre al bambino lo stesso nome del padre vivente, di un fratello o di una sorella (viventi), un cognome per nome, nomi ridicoli o vergognosi o contrari all'ordine pubblico, al buon costume o al sentimento nazionale o religioso.
La richiesta di pubblicazione viene effettuata al comune direttamente dagli interessati.
L'ufficio di stato civile provvede a richiedere i documenti ai comuni di origine degli sposi (è un accertamento che compete al Comune). Una volta in possesso della documentazione necessaria, l'ufficio procede alla pubblicazione.
Le pubblicazioni devono restare esposte presso la porta della casa comunale per almeno 8 giorni consecutivi, dopo di che viene rilasciato il certificato di avvenuta pubblicazione da consegnare al parroco, che può così procedere alla celebrazione del matrimonio.
Analoga procedura è prevista, oltre che per la religione cattolica, anche per l'ebraica, la valdese, i testimoni di Geova
Matrimonio civileLa richiesta di pubblicazione viene presentata dagli interessati all'ufficio anagrafe. Per il resto, si procede come nel caso del matrimonio religioso, con l'unica differenza che il certificato di avvenuta pubblicazione viene trattenuto presso il Comune. La data e l'ora della celebrazione (da parte del sindaco o del vice sindaco), vanno concordate con il comune.
La pubblicazione è un'informazione pubblica dell'intenzione di due persone di contrarre matrimonio: viene resa per dare la possibilità a chiunque di opporsi al matrimonio nel caso esistano ostacoli - previsti dalla legge - che ne impediscano la celebrazione (si veda il codice civile, art. 93-101).
La denuncia di morte può essere resa da chiunque, presso l'ufficio di stato civile, entro le 24 ore, purché in possesso del certificato di decesso rilasciato da un medico.
La segnalazione va eseguita direttamente dal cittadino - tramite autocertificazione - all'ufficio anagrafe, che provvede poi alla trascrizione dei nuovi dati sulla scheda individuale.